Gattinelli Gaetano

Gaetano Gattinelli

Lugo 11 dicembre 1806 - Roma 17 giugno 1884

Gaetano Gattinelli, primogenito di Luigi e di Giuseppina Stanguellini, nacque a Lugo l'11 dicembre 1806. Da ragazzo partecipò alle recite di dilettanti organizzate dal padre e, quando questi si dedicò al teatro professionale, lo seguì per alcuni mesi. La madre si oppose, volle che prima completasse gli studi medi in un collegio di Lugo e lo convinse successivamente a iscriversi alla facoltà di diritto dell'Università di Bologna. Non terminò gli studi e raggiunse il padre che stava recitando a Venezia con la compagnia di Francesco Taddei e riuscì a convincerlo a fargli calcare le scene. Gli inizi furono alquanto deludenti, così rientrò frustrato a Lugo. Riuscì poco dopo a farsi accogliere nella compagnia di Francesco Lombardi, che si rivelò un ottimo maestro, tanto che, quando si ripresentò al pubblico ottenne un buon successo.

Nella stagione 1830-31 entrò in società con Giacomo Job a Roma, ma la passione politica lo spinse a interrompere il lavoro per partecipare ai moti insurrezionali del 1831: s'arruolò a Bologna nella guardia nazionale, e fece quindi parte del corpo dei dragoni del generale Carlo Zucchi ad Ancona. Dopo la repressione dei moti fu bandito, arrestato e incarcerato; una volta liberato si recò dal padre, che recitava allora a Parma, e riuscì a farsi scritturare col ruolo di brillante assoluto.

Nel 1844 fu chiamato a sostituire Luigi Taddei nella Compagnia Reale Sarda, nella quale recitò per dodici anni, fino al suo scioglimento; nel 1855 partecipò ai trionfi parigini, quando la compagnia, sotto la direzione di Francesco Righetti, si esibì alla Salle Ventadour, ottenendo critiche entusiastiche. Al ritorno divenne socio di Ernesto Rossi in una compagnia di grande qualità, di cui fu direttore e che, nel 1857, tenne una serie di rappresentazioni a Vienna, con straordinario successo.

Il suo patriottismo gli impose una nuova interruzione della carriera per partecipare attivamente a Lugo ai moti del 1859. Nel 1860 fondò una propria compagnia (denominata Dell'Italia Centrale), allo scopo di assecondare la passione per il teatro della figlia Antonietta, nata dal matrimonio con Amalia Prina. Nel 1870 Gaetano, ritiratosi definitivamente dalle scene, fu chiamato a dirigere a Firenze la Reale Accademia de' Fidenti, per la quale si occupò delle recite dei soci nel teatrino di San Giuliano, cui talvolta partecipò di persona. Tenne poi anche corsi di declamazione a Roma, ove morì il 17 giugno 1884.

La tomba di Gaetano Gattinelli si trova a Roma, nel cimitero del Verano, nel quadriportico, vicino a quella della famiglia D'Amico. Il teorico dell'Accademia e chi l'ha fatta diventare grande ora riposano a pochi metri di distanza.

 

 

Bibliografia
De Sanctis, Una commedia nuova, in Rivista contemporanea, III, 1856
Regli, Diz. biogr. de' più celebri poeti ed artisti melodrammatici, tragici e comici…, Torino, 1860
A.De Gubernatis, Diz. biogr. degli scrittori contemporanei, Firenze, 1879
C.Trevisani, Delle condizioni della letteratura drammatica italiana nell'ultimo ventennio, Firenze, 1887
Rossi, Quarant'anni di vita artistica, I, Firenze, 1887
La Compagnia reale sarda e il teatro italiano dal 1821 al 1855, Milano, 1893
Rasi, I comici italiani, I, Firenze, 1897
Costetti, Il teatro italiano nel 1800, Rocca San Casciano s.d. [1901]
Leonelli, Attori tragici, attori comici, I, Roma, 1940
Doglio, Storia del teatro, III, Dal barocco al simbolismo, Milano 1990