Grano

Grano

Era nell’Antico Egitto simbolo di resurrezione legato al dio Osiride.

Portatore dei misteri della vita che rinasce nel seme che muore, alimento base per millenni, il grano era nell’Antico Egitto simbolo di resurrezione legato al dio Osiride, divinità degli inferi e dell’agricoltura. In vasi antropomorfi a lui dedicati germogliavano dei semi di grano e in alcune rappresentazioni dal corpo di Osiride nascono delle spighe di grano. Nella Bibbia molti sono i passi che fanno riferimento al grano e al pane, in particolar modo nei Vangeli dove questa pianta addomesticata dall’uomo non è solo dono divino e segno di abbondanza, ma diventa simbolicamente alimento per l’anima. Il pane ottenuto dal grano diventa nel cristianesimo il corpo stesso di Cristo e, con il vino, simbolo eucaristico per eccellenza. Nell’arte funeraria del XIX le spighe di grano si trovano prevalentemente con questo valore religioso, anche se in alcuni casi, spighe di grano possono essere inserite in un’iconografia legata all’abbondanza o all’agricoltura.

(Gian Marco Vidor, Dizionario dei simboli funerari, in www.storiaememoriadibologna.it)

 

Questa pianta simboleggia il ciclo delle rinascite. Poichè il cereale prima di nascere in primavera resta sepolto sotto terra, rappresenta l’analogia del passaggio dell’anima dall’ombra alla luce. Èè inoltre, il simbolo della fecondità. Infatti nella mitologia Greca, Demetra la dea dei cereali e delle messi, è rappresentata con la fronte cinta da una corona di spighe.Demetra era l’iniziatrice dei misteri di Eleusi (questi misteri erano divisi in grandi e piccoli. I piccoli misteri erano una preparazione ai grandi misteri e si celebravano presso Atene. I misteri eleusini conferivano una sorta di noviziato. Dopo un certo lasso di tempo il novizio era iniziato ai grandi misteri, che erano tenuti di notte. In questi misteri le cerimonie erano collegate con l’evoluzione degli astri e il susseguirsi delle stagioni), illustrando l’alternarsi delle stagioni. Il ciclo vita-morte evocato da questo cereale traspare, con ugual significato, anche nell’immagine di Osiride, dio egiziano dei cereali e della morte. Nella tradizione di alcuni paesi del continente europeo si crede che lo Spirito del Grano si incarni in diversi animali. Tra questi troviamo: cavallo, cane, gatto, lepre, volpe, oca, quaglia, maiale, mucca, ecc. Quando è giunto il tempo della mietitura, l’animale fugge davanti al mietitore. Se questo dovesse ammalarsi, si ritiene che, per errore, abbia sullo spirito del grano punendolo. Il mietitore che taglia le ultime spighe o l’ultimo covone prende il nome dell’animale e conserva il nome per tutto l’anno.

(Fonte: www.mitiemisteri.it)