Lugo, lapide 13 giugno 1859

Lugo, lapide 13 giugno 1859

Rocca Estense, muro esterno lato ovest

 

Lapide collocata sullo sperone della bastionatura ovest che guarda Corso Mazzini nel 1909 in occasione del 50° anniversario della sollevazione popolare che tra il 12 e il 13 giugno 1859 portò alla caduta del governo pontificio a Lugo e nelle altre città delle Romagne. Si trattò di un capolavoro politico ed organizzativo: in contemporanea con le sanguinose battaglie lombarde fra esercito franco piemontese ed esercito austriaco (II Guerra d’Indipendenza), la Società Nazionale di Cavour lavorò con discrezione assieme ai patrioti locali, in gran parte repubblicani, mazziniani e garibaldini, per preparare il terreno ed evitare violenze e tumulti. Non fu sparato un colpo di fucile, cosa rara in quello che tecnicamente si poteva definire un vero colpo di stato. Non ci furono morti o feriti, semplicemente si presentarono nei comuni gli insorti a favore del cambio di potere per chiedere agli amministratori e ai comandanti militari di nomina pontificia se intendevano aderire al nuovo corso politico secondo due precise parole d’ordine: guerra all’Austria e governo di Vittorio Emanuele II.  A risposta negativa, i vecchi notabili venivano ipso facto sostituiti dai nuovi amministratori filopiemontesi, impegnati da subito a mantenere l’ordine civile. L’armistizio di Villafranca fra Napoleone III e l’Imperatore d’Austria complicò molto le cose, in teoria Napoleone era garante della sovranità del Papa sui suoi stati, ma come giustificare un intervento militare nelle ex Legazioni, sorprendentemente tanto calme e tranquille dopo questo rivolgimento? In poche settimane di alacre lavoro i nuovi poteri si assestarono, furono inviati commissari e governatori, si elessero i deputati all’Assemblea nazionale di Bologna, si legiferò su molti temi rilevanti per la vita dei cittadini, e l’anno successivo, nel 1860, i plebisciti sancirono legalmente il cambio di regime che aveva posto fine in Romagna al governo pontificio. L’epigrafe della lapide, a ricordo di questo fatto, fu dettata dal Dott. Fausto Balbo, fratello del più noto Italo Balbo, dal 1908 direttore della Biblioteca Trisi. Fausto Balbo, nato nel 1885, morirà di malattia pochi anni dopo, nel 1912.  

(Antonio Curzi)

 

Bibliografia

Alberto Malfitano - Gian Domenico Veggi - Antonio Curzi, “1859: la Romagna e Lugo dalle Legazioni al Regno d’Italia”, Walberti Edizioni, Lugo, 2010

Antonio Curzi, “Itinerario risorgimentale nella città di Lugo”, Centro Stampa Comunale, Lugo, 2011