Massa Lombarda, Lapide ai Caduti della Grande Guerra

Massa Lombarda, lapide ai Caduti della Grande Guerra

Piazza Matteotti, nella torre dell'orologio

Luogo di collocazione: nella torre dell'orologio della Piazza  /  Data di collocazione: 1922  /  Artista: Giuseppe Casalini

Stato di conservazione: sufficiente  /  Responsabile della conservazione: Associazione Nazionale Combattenti

Collocata sulla torre dell’orologio, nella Piazza principale di Massa Lombarda, la lapide con bassorilievi in bronzo, ricorda il sacrificio per la patria degli eroi della Grande Guerra, traendo ispirazione dalla cultura classica, come sottolinea la scritta posta in alto: “DI SPARTA IL GRIDO”. Nella parte bassa, chiude l’opera una lapide con la scritta “AI CADUTI IN GUERRA” e le date del 24 maggio 1915 e 4 novembre 1918.

La scena ricorda la Deposizione di Cristo. La famiglia si stringe con dolore intorno alla salma del fante eroe: in primo piano, un bambino e un ragazzo (i figli) ne sostengono il corpo; una giovane donna (la moglie) velata ne regge le gambe, mentre una donna più adulta (la madre piangente la scomparsa del figlio) ne abbraccia le spalle. In secondo piano, sullo sfondo di quattro cavalli, simbolo di regalità, un genio tiene nella mano destra un bastone che termina con la Vittoria alata e nella sinistra una tromba: il suo sguardo inespressivo mira lontano e non si abbassa sulle miserie umane. La lastra è inquadrata da una spessa cornice in marmo in stile liberty. Fronde di ulivo, simbolo di pace, nella parte sinistra e fronde di quercia, simbolo di forza, nella parte destra sono intervallate ad elementi decorativi sagomati. Sul lato inferiore, le fronde si protendono a sorreggere una lampada votiva in bronzo.

Inizialmente la Giunta Comunale aveva proposto per la lapide un’iscrizione piuttosto provocatoria: “LA RAPPRESENTANZA CIVICA INTERPRETE SICURA DELLA CLASSE OPERAIA CHE COSTANTEMENTE DEPRECÒ LA GUERRA HA VOLUTO ESTERNARE IL RICORDO DEI LAVORATORI CADUTI SUL CAMPO DI BATTAGLIA DAL MAGGIO 1915 AL NOVEMRE 1918 PERCHЀ DALLA TRAGEDIA IMMANE APPORTATRICE DI LUTTI E DOLORI DI MISERIE E ROVINE LE NUOVE GENERAZIONI TRAGGANO MONITO ED INCITAMENTO PER LA VERA E SOLA CIVILTÁ PROLETARIA”. Quando, il 18 aprile 1922 il sindaco di Massa Lombarda, comunicando la data dell’inaugurazione, il 24 aprile, rese noto al Sottoprefetto di Lugo il testo, ebbe come risposta la sospensione immediata dei lavori. Da quel momento fu l’Associazione Nazionale Combattenti ad occuparsi della questione che si chiuse con l’incarico all’artista Giuseppe Casalini di realizzare l’opera in bronzo. Costruita nella seconda metà del 1700 dall'architetto Cosimo Morelli, la torre sorge su un lato della piazza principale della città.