Vespignani Giacomo, Notturno all’ippodromo

Vespignani Giacomo, Notturno all'ippodromo

Lugo, Rocca Estense, Corridoio XXX

 
Autore:            Giacomo Vespignani (Lugo, 1891 - Roma, 1941)
Titolo:              Notturno all'ippodromo
Anno:              1917
Tecnica:           compensato/ pittura a olio
Dimensioni:      55 x 34 cm
 
Cenni sull'autore.
Pittore e ceramista, noto anche come "Babaza" o "L'antipratico". Frequanta l'accademia di Belle Arti a Bologna dove ha come compagni di corso Giorgio Morandi e Osvaldo Licini. Assieme a loro ed a Mario Bacchelli ed a Severo Pozzati, espone nel marzo del 1914 nel sotterraneo dell'Hotel Baglioni in una "mostra d'avanguardia" che dura un solo giorno. Nello stesso anno realizza nella fabbrica faentina di Minardi le sue prime ceramiche che verranno poi esposte nella "mostra di arte e beneficienza" a Faenza. Con ceramiche e dipinti futuristi Vespignani è presente alla mostra lughese del 1917. Negli anni successivi l'artista, benchè presto orientato verso un ritorno ai valori della forma, è comunque presente alle rassegne futuriste del 1919 di Palazzo Cova a Milano, poi trasferita a Genova e Firenze. Nel 1924 e nel 1926 è presente alla Biennale di Venezia nell'ambito della mostra del futurismo italiano allestita nel padiglione dell'Unione Sovietica. Nel 1927 è tra i romagnoli più rappresentativi alla mostra futurista allestita alla Casa del Fascio di Bologna. Fino al 1927 insegna alla Scuola di Arti e Mestieri di Santa Sofia. Successivamente dirige la Scuola Comunale di Ceramica di Lugo.