Martelli Eleuterio

Eleuterio Martelli

Massa Lombarda 8 gennaio 1897 - Brest/Bretto (Slovenia) 26 ottobre 1917

 

Eleuterio Martelli, figlio di Arcangelo e di Maria Agata Ricci, nato l’8 gennaio 1897 a Massa Lombarda, celibe, operaio,

soldato, inquadrato nell’87° Reggimento Fanteria
morto a Brest/Bretto (Slovenia) nell’Ospedale da Campo n.304 il 26 ottobre 1917 per avvelenamento causato da inalazione gas asfissiante

Sebbene per migliaia di anni l’uomo abbia fatto ricorso a sostanze chimiche in ambito bellico, la guerra chimica moderna iniziò con la Prima Guerra Mondiale. Dal principio furono usati solo agenti chimici già disponibili in produzione; tra questi il cloro e il fosgene (a temperatura ambiente è un gas incolore estremamente tossico e aggressivo, dal tipico odore di fieno ammuffito). I metodi di dispersione usati erano inizialmente rozzi ed inefficienti, consistenti nel semplice rilascio in atmosfera degli agenti gassosi contenuti in bombole, lasciando al vento il compito di trasportarli sulle posizioni nemiche. Solo in un secondo tempo si cominciarono ad utilizzare appositi lanciabombe e proiettili d’artiglieria o bombe a mano.

sepolto dapprima nel cimitero militare di Brest poi successivamente traslato nel Sacrario Militare Italiano di Kobarid (Caporetto),
tomba 2470, fila 17, riquadro inferiore; nel cimitero comunale di Massa Lombarda è presente una lapide che ne ricorda la memoria

 

(Paolo Gagliardi, informazioni da fonti documentarie)