Bagnara, Villa Marescotti-Beltrani

BagnaraVilla Marescotti-Beltrani

 e Oratorio di San Luigi Gonzaga (XVII secolo) - Piazza della Repubblica, già Borgo San Luigi

Appena fuori dalla Porta del Paese, sorge un’antica e lussuosa villa Settecentesca, probabilmente la più pregevole del borgo bagnarese. Il complesso, che si affaccia su Piazza della Repubblica, è composto da tre edifici, l’antica casa padronale, le stalle e la cappella privata dedicata a San Luigi Gonzaga. Si tratta di strutture originarie ma fortemente rimaneggiate e restaurate nel tempo.

I primi proprietari furono i Matteucci che non badarono a spese nel costruire la perfetta ed elegante residenza signorile di campagna. Nel 1829 tutta la proprietà fu acquistata dalla famiglia Marescotti che, come descritto anche negli studi di Ernesto Casadio, era certamente tra le più importanti e cospicue di Bagnara, «annoverando un arciprete, un capitano, vari massari, priori, possidenti, fornai, pizzicagnoli, barcaroli, oltre a una dinastia quasi ininterrotta di segretati comunali dal Settecento fino al 1865.» (E. Casadio, 1988, pag. 133)

Già con la famiglia Marescotti, iniziarono a verificarsi fatti strani nella casa che la superstizione popolare attribuiva alla presenza di folletti e fantasmi, creando attorno alla proprietà un’aura di mistero. La villa fu poi acquistata dai Guerrini e, infine, nel 1892, dalla famiglia Beltrani, che fece realizzare il bel cancello in ferro battuto con le iniziali BE, ovvero Beltrani Enrico, presente ancora oggi.

Degno di nota è l’Oratorio di San Luigi Gonzaga che in tempi lontani dava il nome alla piazza antistante, nota come Borgo San Luigi. La prima pianta della chiesetta risale al catasto napoleonico (1811), e questo non aiuta a identificarne le varie fasi di costruzione. Mino Martelli, in “I dodici secoli di Bagnara di Romagna”, ne attribuisce la progettazione al famoso architetto Cosimo Morelli che però non coincide con la datazione di oggetto più antico rinvenuto all’interno dell’Oratorio: si tratta di un’acquasantiera, recante in epigrafe la data del 1626 e lo stemma della famiglia Matteucci, fondatori del complesso religioso. Un secondo elemento datante è fornito dalla targa sul portale: nel 1786 “Aloisius Matteucci restituit in ampliorem formam…” che indica un ingrandimento della struttura di forma rettangolare fino ad arrivare agli attuali 7,50 x 4.20 m. ed è forse in questo caso che si può ipotizzare l’intervento del Morelli Il presbiterio, affiancato da due scarselle quadrate, è separato dall’aula da un arco poggiante su due colonne. Sull’unico altare, adornato da pregevoli stucchi dell’inizio del XVIII secolo, è posta l’imponente pala d’altare con la “Deposizione del Cristo assistito dai Santi Francesco e Luigi Gonzaga”.

La cura per questo luogo di culto proseguì anche da parte dei Beltrani che fecero restaurare l’intero Oratorio con l’aggiunta o la ricostruzione di un campanile a vela.

L’Oratorio rivestiva una grande importanza per la comunità cittadina: il 21 giugno si svolgeva una festa in onore di San Luigi; i cancelli della villa erano aperti per accogliere tutti i fedeli che partecipavano numerosi. Protagonisti della celebrazione erano i bambini, protetti dal Santo.

Va infine ricordato che durante la visita pastorale del 21 ottobre 1835, il vescovo di Imola, Giovanni Maria Mastai Ferretti, si recò a pregare davanti alla Pala di San Luigi, complimentandosi per la bellezza del piccolo luogo di culto. Forse segno di una volontà divina, egli fu nominato papa con il nome di Pio IX il 21 giugno 1846, giorno della festa di San Luigi.

L’ultimo restauro del complesso si deve alla famiglia Rinaldi, che lo possiede dal 1972: particolare cura è stata rivolta all’Oratorio, che funge ancora oggi da cappella privata di famiglia, non essendo mai stato sconsacrato. La Villa Marescotti-Beltrani, ora Rinaldi, rientra nel circuito delle dimore storiche della Romagna.

 

Lisa Emiliani

 

Fonti
Tonino Pini e Valdo Pirazzini, La cappella dei Gesuiti, “Giornale di massa”, ottobre 2016;
Ernesto Casadio, Bagnara di Romagna. Toponomastica nella storia, Pavaglione, Lugo, Walberti, 1988;
Giovanni Baldini, Mera Ville di Russi e della Bassa Romagna: le cento ville storiche del territorio tra presente e passato: mostra fotografica / Giovanni Baldini, Giorgio Sangiorgi; fotografie di Diego Bracci con la collaborazione del Gruppo Fotoamatori della Pro Loco di Russi, Fusignano, Grafiche Morandi, 2006;
P. Serafino Gaddoni, Le Chiese della Diocesi d’Imola. Vol. III. Comuni: Lugo, Conselice, Massalombarda, Cotignola, S. Agata Sul Santerno, Mordano, Bagnara, a cura di P. Bruno Monfardini, Imola, Diocesi di Imola, 2008;
Mino Martelli, I dodici secoli di Bagnara di Romagna (secc. IX-XX). Un aspetto di vita romagnola nella preistoria, nella storia, nella cronaca, Faenza, Fratelli Lega, 197