S.Agata, Casa vinicola Emiliani

S.Agata, Casa vinicola Emiliani

 (1925 – 1996) - Via San Vitale (allora 33)

Non poteva mancare nella presente ricerca la Casa vinicola “Emiliani” (1925-1996), uno dei simboli dell’eccellenza santagatese nel Novecento. Attualmente, in quello che fu il civico 33 della San Vitale, è rimasta solo una ringhiera in cemento ed un arco a tutto sesto che delimitava il cancello di ingresso all’abitazione, oltrepassando il quale, ci si trova in un parco pubblico nell’area delle ex cantine. Prima degli Emiliani, la casa era appartenuta alla famiglia Nostini, tanto che l’allora proprietario, Natale Nostini, padre di Edgardo, fondatore del fascio lughese, personalizzò con le sue iniziali “NN” la cima del cancello in ferro battuto. Anche Enea Emiliani (1878-1961) lo imitò mettendo “EE”; quel cancello è conservato in un’abitazione privata di una frazione lughese.

Gli Emiliani sono originari del comune di Cotignola: Enea, infatti, nacque in Via Zagonara 102 (detta anche Via dei Confini di Lugo), nel 1878 e, dal suo matrimonio con la lughese Giovanna Calderoni (1879-1937), ebbe una bella nidiata di figli, nell’ordine: Luigi (1907-1983) detto Gino, Agide (morto prematuro), Dario (1909-1976), Teseo (1910-1973), Renata (1911-1999), Alvaro (1912-?) e Gustavo (1914-1973).

Enea Emiliani non cominciò subito con la cantina; in precedenza era stato allevatore di pecore e una bella foto degli anni ’20 del ’900, pubblicata nel calendario 2011 della Walberti, ritrae un suo gregge con a fianco la giovanissima figlia Renata e un nugolo di curiosi tutt’intorno.

È certo che la “Casa vinicola” venne fondata nel 1925; lo attestano le etichette sulle bottiglie e le periodiche pubblicità sui giornali. Non sappiamo molto sugli assetti societari dell’azienda, sicuramente mutati il 17 giugno 1949 ed anche il 29 dicembre 1973, quando la Casa vinicola diventa una Snc e, successivamente, nel 1974, una Sas. I primi anni ’70 sono forse gli anni dell’apogeo dell’attività vinicola per merito dei fratelli Gino e Gustavo, il primo responsabile della parte commerciale, mentre il secondo – sono parole di Alteo Dolcini – «un precursore del nostro rinascimento vinicolo, l’alfiere della produzione di più alta classe», insomma l’enologo, dalla cui competenza sono uscite numerose bottiglie come il famoso Nastær blu. La prematura scomparsa di Gustavo fu un duro colpo per l’azienda e, ovviamente, anche per la famiglia che, in quel maledetto 1973, oltre a Gustavo, perse anche Teseo Emiliani (1910-1973), il quale, alla nascita, venne denunciato in comune come Ferrer Natale Emiliani, in onore di Ferrer Guardia Francisco (1859-1909), pedagogista di “Escuela moderna”, accusato di avere fomentato i moti di Barcellona del luglio 1909 e, di seguito, fucilato. La sorella Renata raccontava che ad “imporre” quel nome era stato Osman Cruari (1878-1932), figlio del garibaldino santagatese Pavlet. Osman, all’epoca, aveva una macelleria di fronte al municipio santagatese e abitava nello stesso stabile della famiglia Emiliani. Una legge fascista dell’8 marzo 1928 costrinse la famiglia a mutare il nome di Ferrer in Teseo.

Gli anni ’70 sono ben documentati. Un manifesto del 15 maggio 1971 informa che in quella data si tenne il 1° Rally delle Romagne di Auto e Moto d’epoca e le cantine accolsero la carovana itinerante e una folla numerosa di curiosi e di degustatori, in una sorta di open day ante litteram. Simili iniziative si ripeterono negli anni con documentazione fotografica in bianco e nero e a colori.

Infine, occorre ricordare Enzo Emiliani (1947-2016), il figlio di Gino, l’artefice della “Emiliani Racing”. Molti album di fotografie, locandine e quant’altro documentano l’attività agonistica in Formula 2, Formula 3 e 500 col team di Angelino Ravaglia e i piloti Squarise, Stohr, Pardini; Franco Squarise, tra l’altro, nel 1974, fu campione italiano nella categoria 500. Anche il calcio beneficiò delle sponsorizzazioni delle cantine Emiliani, come dimostra una foto con la formazione dell’Imolese che ha la scritta “Emiliani” sulle maglie.

Nel 1986, ebbe avvio la procedura di fallimento dell’azienda, che si concluse un decennio dopo. Fra gli eventi da ricordare nell’area delle ex cantine Emiliani, il festival provinciale di Rifondazione Comunista, che il 25 settembre 1997 portò a Sant’Agata il segretario nazionale Fausto Bertinotti.

Giovanni Baldini

 

Fonti
Le parole di Alteo Dolcini si trovano in Mercuriale Romagnola del 7.12.1973;
Giovanni Baldini, La vera storia dei nomi ammaestrati, “Giornale di massa”, settembre 1999, pag. 12;
Testimonianza orale di Marie Josée Facchini ved. Emiliani del 29.6.2021;
Comunicazione telefonica di Francesca Cavina, Camera di Commercio di Ravenna, del 16.7.2021.