Lugo, Cantina Tabanelli

Lugo, Cantina Tabanelli

 (1921 – 1957) - Via Lumagni 25 (ex civico 11), già Via Emancipazione

L’attuale edificio che ospita la cartolibreria “Alfabeta” è l’unica traccia rimasta di un più vasto complesso, che sorgeva lungo il Circondario Sud, all’interno di una superficie compresa tra via Lumagni e vicolo di Porta San Carlo, noto come Cantina Tabanelli.

L’area, inizialmente occupata da un lazzaretto, venne ceduta dal comune di Lugo nel 1896 alla famiglia Bondisini di Ferrara, che iniziò a costruire gli edifici un tempo visibili con la loro semplice struttura a mattoni a vista lungo la via Fossa San Bartolomeo. Nel 1921 i Bondisini vendono il complesso ad Andrea Tabanelli, figura di spicco dell’imprenditoria locale.

Nato a Fusignano il 30 novembre 1876, si trasferì ben presto a Lugo dove, pur non dotato di grandi mezzi economici e di istruzione, riuscì da solo a creare innanzitutto un fiorente commercio di vino ed aceto, aprendo prima la sede di Lugo, poi a seguire le filiali di Fusignano, Godo di Russi, Carpi, fino ad arrivare nella metà degli anni ’30 del ’900 ad inaugurare una succursale ad Asmara, in Etiopia. Nel 1945 intraprese una nuova avventura, rilevando dalle macerie della guerra lo Stabilimento Idroterapico di Riolo Terme, che avrebbe potuto riconvertire in funzione della produzione vitivinicola ma, per magnanimità, decise di ricostruire, modernizzandolo e favorendo così anche la definitiva ripresa economica del paese romagnolo.

Tabanelli gestisce la cantina fino al 1946.  Costretto a un’ipoteca della proprietà, la riscatterà due anni dopo dalla famiglia Folonari di Ferrara. L’attività della cantina, già fortemente provata dalla morte di Andrea Tabanelli, avvenuta il 26 aprile 1956, terminò nel 1957, rimanendo attivo solo l’acetificio che proseguirà fino al 1974, quando la famiglia decise di affittare l’area al comune di Lugo.

Nel 1984, venne venduta la palazzina, in cui aveva avuto sede la centrale operativa della ditta e dalla fine degli anni ’60 anche un distaccamento del Liceo Scientifico, a Sante e Tiziana Berdondini, mentre il resto dell’ampia proprietà venne venduta al Consorzio Ravennate Cooperativa Produzione nel 1995.

Da fotografie, acquerelli e testimonianze dell’epoca e attuali è possibile ricostruire un complesso edilizio molto articolato. L’edificio principale, che fungeva da ufficio per lo stabilimento, era collegato ai tre capannoni allungati su vicolo Porta San Carlo, chiamati “cantina bassa”, nel primo dei quali ad ovest erano presenti tre torchi. In prossimità dell’angolo fra Viale Oriani e vicolo Porta San Carlo vi era un ambiente trapezoidale dove si trovavano le vasche per il vino, e confinava ad ovest con un deposito porticato, contenente una grolliera per la produzione di vini pregiati, ed a sud con un capannone a pianta triangolare a tre campate, al cui interno, ancora nel 1996, era collocata una macchina a filtro di manifattura tedesca.

La parte meridionale prospiciente Viale Oriani (già Viale Palestro) era costituita da quattro capannoni, il più orientale dei quali risaliva agli anni ’30, nel quale lavoravano i “cordarini” (fino al secondo dopoguerra intrecciavano corde delle dimensioni più varie per finalità molteplici) di Lugo, gli addetti alla sala del ghiaccio e l’acetificio. Negli anni ’70, sappiamo che venne affittato prima all’Officina Meccanica di Antonio Pironi, poi alla Metallurgica Dragoni, che lavorava per Marini di Alfonsine.

I rimanenti fabbricati, databili alla fine degli anni ’20, situati in via Fossa San Bartolomeo, erano infine occupati da officine e dal mobilificio di Gino Matteucci.

 

Giorgio Martini

 

 

Fonti
Italo Zannier, Viaggio nell’archeologia industriale della provincia di Ravenna, Ravenna, Longo Editore, 1996;
Ivo Tampieri, Stradario del Comune di Lugo, Lugo, Walberti, 2000;
Leonida Costa, De acquis Rioli: cenni storici sulle terme di Riolo. 6: Bibliografia storico-scientifica delle terme di Riolo, 1579-2001, Faenza, Tipografia Faentina, 2001;
testimonianza orale di Venere Alboni (vedova Corrado Pagani), in data 23.03.2021.