Massa L., Fabbrichina dei succhi di frutta Yoga

Massa L., Fabbrichina dei succhi di frutta Yoga

 (1926 – 2016) - Via Repubblica

La “Massalombarda”, scritta tutta attaccata diversamente dal nome della città che va scritto staccato, nasce nel 1926 come cooperativa fondata da braccianti, agricoltori e piccoli proprietari terrieri. La frutticoltura intensiva ideata e sviluppata prima dai Bonvicini e poi da diversi altri imprenditori produceva frutta non più solo per i mercati locali ma per tutta Europa. C’erano però eccedenze e per questo si aprì il capitolo delle marmellate e dei biscotti alla frutta, nonché successivamente dei succhi. Per questo, incastonata tra lo zuccherificio e la Coop Frutticoltori (1926), nacque la cosiddetta “Fabbrichina”, nome affettuoso che rimarrà fino alla fine dei suoi giorni. Le prime produzioni furono marmellate e confetture, quindi la diversificazione in frutta sciroppata, verdure in scatola e surgelate, poi i pomodori, infine i succhi di frutta Yoga che debutteranno nel primo dopoguerra per diventare presto i leader nazionali del settore.

Nel 1938 le radici massesi dell’azienda si trasformarono in un ramo della Federconsorzi. Luogo di scontri sindacali furibondi negli anni ’50 e ’60, la fabbrica della Yoga non conosceva crisi, crescendo a tal punto da richiedere un nuovo, più ampio e più tecnologico stabilimento che fu terminato sulla Selice nel 1980. Premiata nel 1984 con l’Atomo d’Oro dall’Istituto di Studi Nucleari per l’Agricoltura, l’antica “Fabbrichina” della Yoga ha conosciuto stagioni di fusioni con altri gruppi (Colombani, Valfrutta) fino a diventare un’importante attività produttiva di Conserve Italia.

Nel nuovo millennio il vecchio stabilimento di Via Primo Maggio ha conosciuto, così come le adiacenti fabbriche dello zuccherificio e della Cfm [Cooperativa Frutticoltori Massa Lombarda], anni di abbandono e di degrado. Si sono susseguiti progetti che prevedevano abbattimenti parziali per far posto ad appartamenti e capannoni artigianali. Poi si era pensato comunque di conservare la stecca della palazzina degli uffici su via Repubblica, poi si è rinunciato anche a quella ipotizzando addirittura la nascita ex novo di un cinematografo. Non se ne è fatto niente, fino a quando è spuntata l’idea di un supermercato. Nel febbraio del 2016, a novant’anni dal cantiere che murò la prima pietra, dei tanti capannoni fioriti attorno alla “Fabbrichina” non è rimasta che una spianata pronta ad essere riempita da un supermercato e dai suoi parcheggi.

Mario Montanari

 

Fonti
Federconsorzi, Massalombarda. La storia di un mondo dolce come la frutta, 1986;
La spianata della Yoga per il supermercato della Lidl, “Giornale di massa”, febbraio 2016.