Massa L., Stallatico dei Pernisa

Massa L., Stallatico dei Pernisa

 (secolo XIX – metà anni 60 circa del ’900) - Piazza Marconi, già Via Saffi

La casa dei Pernisa e il relativo stallatico si trovavano nell’attuale piazza Marconi, a ridosso di Palazzo Facchini, a pochi passi dalla piazza centrale e dal municipio. Quando quella stalla sia stata costruita non si sa, probabilmente nell’800 c’era perché allora c’erano già i Pernisa.

Sul loro arrivo a Massa Lombarda le notizie sono suggestive, ma non per questo fantasiose o inattendibili. Attraverso varie testimonianze orali tramandate di padre in figlia, di nonno in nipote, pare che i Pernisa fossero originariamente gitani e provenissero dalla Spagna. Nelle loro carovane vendevano il carbone, il cotone e i pizzi. Allevavano i cavalli e il passo a diventare birocciai fu breve e avvenne certamente nell’800: “Mio babbo – ricordava nell’autunno del 2015 Elettra Pernisa – mi raccontava che aveva conosciuto suo nonno, aveva i capelli raccolti a coda di cavallo, portava gli orecchini, suonava la chitarra e il violino”.

La stalla che sorgeva accanto alla piazza fu fotografata da Luigi Quadri e inserita nel suo libro sulla storia massese a inizio ‘900. La didascalia recita: “Vecchio stallatico nel centro di Massa Lombarda”. Lì i Pernisa ci tenevano i loro cavalli ma lì avveniva anche il cambio dei cavalli della diligenza che faceva il tragitto Ravenna-Bologna (e viceversa) sulla San Vitale.

Nell’attigua abitazione ci hanno abitato generazioni di Pernisa – l’ultimo è stato Antonio, detto “Zolfanaro” per il colore della pelle, spiegava la figlia Ines – ma era talmente capiente che ci abitarono diverse altre famiglie in affitto. La presenza di quella grande casa e del relativo stallatico diventò ingombrante all’inizio degli anni ’60 quando il rapido aumento della motorizzazione pretendeva nuovi parcheggi e le norme igieniche non consentivano più la presenza di una stalla in piazza. Il Comune comprò casa e stallatico per 50.000 lire e nei primi anni ’60 fece tabula rasa e in quello slargo si passò dal nitrito dei cavalli al rombo delle marmitte.

Mario Montanari

Fonti
Mario Montanari, “Giornale di massa”, maggio 2012.